domenica 16 giugno 2013

7 - Laura MacLem - L'incanto di cenere

Buongiorno,
sono finalmente riuscita a recensire questo meraviglioso libro!

Il male è sempre capace di risorgere

Titolo: L'Incanto Di Cenere
Autore: Laura MacLem
Traduttore: /
Pagine: 376
Prezzo: € 9,00
Editore: Asengard Edizioni
Isbn: 978-88-625-6638-4
Genere: Fantasy, Gotico

SerieAutoconclusivo
Anno di pubblicazione: 2011
Trama: Una fanciulla e le sue sorellastre,
una scarpina di cristallo,
topi e zucche e un grande ballo,
ma soprattutto un terribile segreto e un patto diabolico...

Recensione: L'Incanto di cenere è un libro che ho acquistato un paio di settimane fa e che ho terminato pochi giorni dopo l'acquisto, ma che non ho potuto recensirlo prima.
Questo libro è stato scritto dalla temibile Lem del Writer's Dream, un'admin carinissima, anche se cela la sua parte più nutellosa. In questa recensione, comunque cercherò di essere più imparziale possibile.
L'Incanto di cenere, come lo si può facilmente intuire dalla quarta di copertina, è una versione rivisitata di Cenerentola. A differenza della storia originale, però, è narrato dal punto di vista della sorellastra Genevieve, che insieme alla sorella Anastasie, è il personaggio buono mentre l'antagonista è Christelle.
 
La peculiarità di questo libro non è solo l'inversione dei ruoli, anzi ciò è quasi irrilevante, ma è l'introduzione della magia nera nello stile delle Nebbie di Avalon. Per chi non ha letto mai libri del genere penetrare nel mondo di Genevieve non risulta molto semplice, come nel mio caso che non ho ancora terminato quel libro, però il linguaggio forbito e il modo di scrivere dell'autrice rende questo ostacolo meno difficile da superare. Lem non solo scrive bene ma è riuscita a collocare i vari personaggi in ambiente ottocentesco dalle tinte forti, tendenti al gotico, se non proprio all'horror.
Personalmente non ero mai riuscita a immaginare le streghe e l'eresia in un periodo diverso dal Medioevo, considerato come l'età della stregoneria per eccellenza, eppure l'autrice sembra aver valicato la soglia temporale, abbattendo i miei pregiudizi. 
Inoltre, l'atmosfera cupa nell'intero romanzo si mantiene costante, permettendo la nostra immedesimazione nella protagonista che vive un'avventura che di fiabesco non ha nulla. Ciò che più mi è piaciuto è la rielaborazione degli elementi della fiaba originale, capovolgendoli di significato e talvolta traslandoli in un contesto totalmente differente. Un esempio è proprio la collocazione della versione originale nelle parole di alcuni personaggi, ma non approfondirò quest'argomento per evitare spoiler.
I personaggi femminili sono sviluppati bene, d'altra parte non mi è piaciuto la piattezza di Christelle, che invece di essere la protagonista buona e generosa per l'intera esistenza si dimostra il contrario, ma continua a mantenere il suo status inalterato come è solito nelle fiabe. Non che mi aspettassi una riappacificazione con la sorellastra o un lieto fine del tipo "e vissero tutto felici e contenti"certo, ma speravo più di qualche dubbio o esitazione.
Un personaggio che, invece, molto curioso è Berthe, la quale mi ha lasciato perplessa riguardo alla sua figura. Non avendo mai terminato Le nebbie di Avalon non sono riuscita a capire bene il concetto delle due sorelle e della storia che sempre si ripete, tuttavia cercherò di recuperare al più presto questa mia mancanza, perché L'incanto di cenere ha suscitato il mio interesse nei confronti della magia nera...
Unico neo del libro che sono riuscita a cogliere è la marginalità delle figure maschili e la loro semplificazione ai caratteri fiabeschi. Infatti, se le donne riescono ad abbandonare i propri stereotipi, ciò non vale per il Principe che tende a essere, per quanto gli è permesso, l'eroe della situazione, il galantuomo senza macchia e via di seguito. Ma in questo caso il protagonista maschile si limita a essere un premio finale per le varie peripezie... certo, non si poteva alterare totalmente la storia e questa scelta è giustificata per poter far riferimento alla fiaba originale attraverso i pettegolezzi, che come ho detto sopra è un'espediente che ho apprezzato. D'altra parte, il matrimonio finale ha rovinato, secondo me, il messaggio sulla capacità femminile di poter risolvere le avversità senza l'aiuto dei possibili principi Azzurro. Così però il messaggio si altera e mi pare che voglia dire che ci sia sempre una ricompensa per i proprio meriti, quando nella realtà non è affatto del tutto vero. 
Come avrete capito, tendo sempre a moralizzare tutto ciò che leggo e ciò non sempre è un bene. 
Comunque sia, di tutto il libro ho amato molto l'Epilogo perché richiama molto i film della Disney senza però acquisirne le caratteristiche...
In conclusione, è un libro che ho apprezzato sia per lo stile che per la storia e che andrei a rileggere.
La mia votazione è quindi:



Come vi sembra il libro? Se l'avete già letto, cosa ne pensate? Anche voi moralizzate tutto?





New Entry #2

Buongiorno, 
eccoci al secondo appuntamento con il New Entry. Da quando ho cominciato il TBR List, ho cercato di arginare gli acquisti, ma il desiderio è stato più forte di me. Però sono contenta di non aver speso nulla, sono stata più forte e ho appoggiato tutti i libri sui loro scaffali, siate orgogliosi di me. Infatti i libri che sono presenti in questo appuntamento non sono tutti comprati. =D


Prestatomi da una amica. Già recensito.
Titolo: Cime Tempestose (Wuthering Heights) 
Autore: Emily Brontë
Traduttore: Gemma De Sanctis
Pagine: 445
Prezzo: € 7,00
Editore: Giunti Editore
Isbn: 978-88-097-6318-0
Genere: Narrativa, Classico

SerieAutoconclusivo
Anno di pubblicazione: 2011
Trama:  Per Heathcliff e Catherine la gioia più grande è fuggire nella brughiera e restarci tutto il giorno. Sono spiriti liberi, selvaggi, ribelli. A loro non importa delle convenzioni sociali, di cosa pensano gli altri nel vedere lui, semplice stalliere, e lei, ragazza di buona famiglia. Si piacciono, si amano. Almeno fino a quando non entra in scena Edgar: bello, ricco e raffinato. È così che il cuore di Catherine si spacca: da un lato la passione divorante per Heathcliff, sua anima gemella; dall'altro l'attrazione per Edgar e le lusinghe di una vita aristocratica. Una storia senza tempo, il racconto di un amore tormentato e di un legame fortissimo, indistruttibile, così potente da sconfiggere la morte.


Partecipando a una catena di lettura.
Titolo: La Piccola Equilibrista
Autore: Stefano Vignati
Traduttore: /
Pagine: 230
Prezzo: € 15,50
Editore: 0111 Edizioni
Isbn: 978-88-630-7392-8
Genere: Noir

SerieAutoconclusivo
Anno di pubblicazione: 2011
Trama:  Alessia è un'orfana capace di camminare in equilibrio sui fili del telefono. E a Nathariel, titolare di un Circo, questa dote non può che ingolosire. Quando parte per rapirla si aspetta un'adolescente impaurita. 
Niente di più sbagliato.
In un paesello di montagna che diventa un cupo labirinto di fughe e paure, di fronte a una bambina che si rivela essere tutt'altro di quanto pensassero, Nathariel e il suo gruppo si trovano invischiati in una caccia senza tregua. Una caccia che esige un solo vincitore.

E voi siete riusciti a dire di NO a valsoia ai libri che vi pregavano dalle vetrine? Oppure avete ceduto alla prima tentazione? (Sembra di essere in un gruppo di alcolisti anonimi! xD)



venerdì 14 giugno 2013

6 - Emily Brontë - Cime Tempestose

Salve!
Ecco il primo libro del progetto TBR List che cancello. Sono riuscita a terminarlo in tre giorni con le opportune pause naturalmente perché non sono riuscita a leggerlo tutto d'un fiato. Infatti, dal momento che non riuscivo più a sopportare alcuni passaggi, ho dovuto alternare la lettura con un libro più leggero e più moderno, Il sostituto di Brenna Yovanoff.

Se tutto il resto perisse, tranne lui, continuerei a esistere, e se tutto il resto rimanesse, e lui fosse annientato, l'universo mi sembrerebbe estraneo. Non ne farei più parte.


Titolo: Cime Tempestose (Wuthering Heights) 
Autore: Emily Brontë
Traduttore: Gemma De Sanctis
Pagine: 445
Prezzo: € 7,00
Editore: Giunti Editore
Isbn: 978-88-097-6318-0
Genere: Narrativa, Classico

SerieAutoconclusivo
Anno di pubblicazione: 2011
Trama:  Per Heathcliff e Catherine la gioia più grande è fuggire nella brughiera e restarci tutto il giorno. Sono spiriti liberi, selvaggi, ribelli. A loro non importa delle convenzioni sociali, di cosa pensano gli altri nel vedere lui, semplice stalliere, e lei, ragazza di buona famiglia. Si piacciono, si amano. Almeno fino a quando non entra in scena Edgar: bello, ricco e raffinato. È così che il cuore di Catherine si spacca: da un lato la passione divorante per Heathcliff, sua anima gemella; dall'altro l'attrazione per Edgar e le lusinghe di una vita aristocratica. Una storia senza tempo, il racconto di un amore tormentato e di un legame fortissimo, indistruttibile, così potente da sconfiggere la morte.

Recensione: Quest'opera è una perla, si basa su una storia difficile e intricata che mi ricordano, sebbene lontanamente, le relazioni contorte di Beautiful, eppure è un romanzo così bello che mi è difficile giudicarlo nella sua interezza. Le parole della Brontë ancora risuonano nella mia testa come i colpi pressanti di un martello e l'emozioni provate durante la lettura sono tuttora presenti, ma non voglio far passare altro tempo. Desidero scrivere una recensione a caldo! Come ho detto nell'introduzione non ho sopportato alcuni personaggi, tuttavia devo ammettere che non ho neppure sopportato il libro, in molti punti avevo deciso di accantonarlo per poi ritornarci con determinazione poche ore dopo. E sono contenta di non averlo fatto, perché altrimenti non avrei completato un ottimo romanzo. Quindi, il mio rapporto con Wuthering Heights è stato abbastanza difficile, ma alla fine abbiamo risolto i nostri diverbi.
Ho apprezzato molto lo stile dell'autrice e anche le tecniche che ha deciso di adottare. 
Ammetto di non aver mai approfondito la trama del romanzo prima di leggerlo, quindi sono rimasta un po' impressionata quando ho scoperto che non si parlava fin dalle prime pagine del rapporto tra i due amanti e che il protagonista della storia principale non fosse nessuno dei due. (Probabilmente, se avessi già sentito o se avessi ricercato prima le notizie su quest'opera, gli effetti che la lettura avrebbe suscitato in me sarebbero stati totalmente diversi, forse non avrei continuato affatto la lettura né avrei studiato le tecniche sfruttate dalla Brontë con tanta curiosità.)
Andiamo, quindi, al dunque. 
Il romanzo si articola su più storie che cercherei di distinguere su piani diversi:
- La storia principale riguarda un certo signor Lockwood, il protagonista che ci guida alla scoperta del passato misterioso che circonda la figura del padrone che gli affitta Thrushcross Grange. Ed è ambientato nel 1801, molti anni dopo gli eventi della storia secondaria. Attraverso gli occhi del signor Lockwood conosciamo il misterioso Heathcliff, una signora Heathcliff e i pochi servi di cui si circonda il padrone di casa. Qui però mi soffermo per non fare spoiler. 
Quando termina la storia secondaria, riprende la storia principale che ci porta al presente dei personaggi che abbiamo conosciuto dalle parole della signora Dean.
- La storia secondaria è un flashback, o meglio, è il racconto sugli eventi passati di Wuthering Heights dal punto di vista di Ellen Dean, una vecchia governante. In questo lungo racconto che ci accompagna per buona parte del libro apprendiamo non solo del triangolo amoroso tra Catherine Earnshaw, Heathcliff e Edgar Linton, ma anche le conseguenze di questo difficile rapporto conflittuale che si instaura fin dal principio tra Heathcliff e Edgar. Inoltre, la signora Dean sotto richiesta esplicita del nuovo inquilino, il signor Lockwood, continua il suo racconto fino a quando non è stata costretta ad abbandonare la Catherine che conosciamo nei primi capitoli. A questo punto la storia secondaria si ferma per dare spazio alla storia principale.
- I fatti riferiti, invece, sono quegli eventi che non ci pervengono direttamente, perché la signora Dean non n'è stata testimone. Questi eventi ci vengono riferiti tramite le parole di altri servi, che a loro volta riportano in maniera diretta le parole di altre persone nella conversazione con la signora Dean. Una trovata geniale, a mio parere.
In parole povere, Cime Tempestose è una storia dentro una storia. Un'espediente che trovo molto interessante che evidenzia la maestria dell'autrice di incatenare più eventi in un modo lineare e fluido. 
Dopo essermi soffermata, per quanto le mie capacità mi permettevano, passiamo ai personaggi.
Tra tutti direi che non ho idealizzato bene il carattere e la figura del signor Lockwood, a cui ho attribuito solo il ruolo di colui che doveva portarci a scoprire la vera storia, quindi uno strumento. 
I personaggi che ho odiato più di tutti sono state le Catherine, sebbene solo la prima fino in fondo, perché la seconda è stato un personaggio meno piatto e che alla fine è riuscita ad abbandonare le proprie posizioni. La mia repulsione forse è dovuto  sia al fatto che le due donne si trovano su due antipodi, troppo diverse, sia che sono troppo simili. Infatti se la prima è una egoista e piena di sé, l'altra è troppo debole alle suppliche nei confronti dell'amato cugino Linton ed è abbastanza ingenua. Tuttavia sono accomunate dalla dipendenza alla loro governante Ellen, sebbene nella seconda vi sia un legame affettivo più che altro. Dicevo, il mio disprezzo per la Catherine figlia si converte verso la fine nello stesso affetto che prova Ellen Dean.
Per Heathcliff invece stranamente non ho nutrito alcun disprezzo, magari perché sappiamo fin dal principio la sua triste storia e che anche lui è in parte una vittima. Nei suoi confronti ho provato sia pietà che indifferenza. Verso la fine ho desiderato un suicidio perché si redimesse, pur sapendo che si trattasse di una speranza vana.
Il personaggio che mi è piaciuto molto è stato Joseph, nonostante sia un personaggio piatto, che di solito non apprezzo. Quindi Joseph è la prima eccezione. Le sue battute provocano il sorriso sulle labbra, sebbene sia un sorriso amaro date le circostanze, e le sue parole, secondo me, servono per spezzare quell'atmosfera drammatica e mesta che aleggia in tutto il romanzo. Una scelta azzeccata per non abbassare troppo i toni.
Sebbene nella quarta di copertina si parli dell'amore stravolgente di due adolescenti, da parte mia non ho percepito nel corso della storia alcunché di ciò. Solo verso la fine e, forse, un po' a metà libro ho avvertito le conseguenze di questo rapporto angoscioso mai vissuto pienamente. Quindi, sì, si tratta davvero di un amore stravolgente che vince sia sul tempo che sulla morte, d'altra parte è soprattutto un sentimento in cui il lettore non può essere partecipe, perché non vi sono gli elementi adatti, ma può limitarsi solo a osservare il deterioramento di un'anima corrotta e afflitta.
In conclusione, è un'opera sconvolgente: sebbene non siano state versate lacrime, la drammaticità non ha mai smesso di tormentarmi. Quel peso, che mi ha perseguitata fin dalle prime parole di Nelly, è spirato solo a poche pagine dalla fine. 



E voi, amici, avete letto questo libro? Come l'avete trovato? Qual è il vostro personaggio preferito?







Questa recensione partecipa alla sfida di lettura "Un classico al mese 2013".

mercoledì 12 giugno 2013

5 - Laura Gallego Garcia - Due candele per il diavolo


Questa è una recensione un po' arretrata, anzi molto, perché è un romanzo che ho letto verso gli inizi di febbraio.
Se accendi una candela a Dio, devi accenderne due al diavolo

Titolo: Due candele per il diavolo 
Autore: Laura Gallego Garcia
Traduttore: E. Rolla
Pagine: 376
Prezzo: € 9,00
Editore: Salani Editore
Isbn: 978-88-625-6638-4
Genere: Urban fantasy

Serie: Autoconclusivo
Anno di pubblicazione: 2011
Trama:  Cat, un’adolescente che ha trascorso quasi tutta la vita viaggiando per il mondo con suo padre, rimane sola. Perché qualcuno ha ucciso il suo unico parente. Così Cat decide di scoprire l'assassino e di vendicarsi, ma la sua indagine non sarà facile perché dovrà imbattersi in creature ultraterrene a l di fuori della sua portata. Sebbene la ragazza sia la figlia di un angelo, non ha alcun potere. Pertanto, non può far altro che scendere a patti con un demone, di nome Angel.
Anteprima: Qui puoi leggere il primo capitolo del libro.

Recensione: Questo romanzo mi aveva ispirata moltissimo sia dal titolo, sia per la quarta di copertina, che per la copertina stessa. Infatti, secondo me, sono molto azzeccati alla storia che l'autrice spagnola vuole raccontarci. Non mi soffermerò molto sull'intreccio che è costruito bene, perché ci sono molti colpi di scena e delle svolte che privano davvero il fiato. Difatti, non è il solito romanzo banale in cui la protagonista, pur essendo la figlia di una creatura ultraterrena, riesce a salvare il mondo con le sue doti speciali, anzi Cat non agisce, almeno non direttamente, e anche se da una parte ciò può sembrare una deux ex machina, ho apprezzato molto il finale scelto dall'autrice. Perché penso che esprima bene il messaggio che vuole trasmettere.
Ritorniamo, però all'inizio. 
"Due candele per il diavolo", secondo me, non è un semplice romanzo d'intrattenimento, piuttosto si fa strumento di divulgazione di un messaggio importante: nella realtà non esiste il nero né il bianco, ma il grigio. Non si può etichettare una persona malvagia con quest'aggettivo e concentrarsi solo su quest'unica sfumatura. Inoltre, il male e il bene sono nati con l'uomo perché nella natura questa distinzione non esiste, dal momento che i suoi cicli e le sue catene hanno un fine superiore: quello di salvaguardarsi e di migliorare attraverso la selezione naturale. Almeno questo è il messaggio che ho colto io.
L'odio tra le due fazioni, angeli e demoni, che accompagna l'intero romanzo è un odio naturale, esiste da sempre e senza una causa identificabile, per preservare l'equilibrio "cosmico". Questo equilibrio però è messo a repentaglio dagli umani, i quali hanno superato la malvagità dei stessi demoni che per millenni li avevano aizzati nella crudeltà e nella ferocia. E la nostra giovane protagonista dovrà affrontare questa guerra, perché è una delle cause della morte del genitore.
Durante la sua indagine Cat incontrerà più di un demone e con uno in particolare allaccerà un forte rapporto, che nemmeno la morte riuscirà a spezzare. Tuttavia, il loro amore non è passionale ma mi è parso un sentimento dolcissimo che ci accompagna spesso nel primo amore adolescenziale, sebbene Angel non sia più un adolescente da una vita.   
Ciò che ammiro di questa autrice è la capacità di documentazione e l'originalità con cui ha interpretato alcuni testi realmente esistenti. Infatti la Gallego ha sfruttato dei frammenti del Libro di Enoch e anche molti miti di figure demoniache provenienti da diversi culture, dalla Bibbia e da altri testi sacri. Inoltre, anche l'ambientazione è realistica. Cat si sposta in molte città importanti e le descrizioni dei luoghi non sono mai scontate. In più i personaggi sono ben caratterizzati.
Forse l'unica pecca sono i primi capitoli, finché Cat non incontra Angel, perché sono stati un po' noiosi.
Lo stile è molto semplice e viene utilizzato un linguaggio quotidiano, ma la narrazione è fluida e chiara.
Per chi non lo avesse ancora letto, consiglio di farlo al più presto. Porta via poco tempo, ma il messaggio trasmesso rimane... inoltre, la coppia Angel e Cat è molto tenera. *_*



Se invece lo avete già letto, come vi è sembrato? Qual è il vostro giudizio? 

#1 Liberi pensieri su Cartaceo vs Ebook


Buongiorno, oggi vi presento "Liberi Pensieri", una rubrica a cadenza mensile, in cui proporrò una tematica su cui discutere insieme. In questo post avverrà un dibattito sul tema precedentemente scelto e, inoltre, sarà pubblicato un sondaggio in cui è possibile scegliere l'argomento di discussione del mese successivo. Il sondaggio è a piè pagina, votate in tanti. =D
Il tema di questo mese, come avrete capito dal banner in alto, è Cartaceo vs Ebook, che è stato argomento molto discusso negli ultimi tempo, ma ci tenevo comunque a dire la mia e, quindi, confrontarmi con voi.

Personalmente non sono mai stata molto attaccata ai beni materiali, eccetto nei confronti della mia biblioteca. Pare stupido, ma trascorro più tempo a riordinare i miei libri che tutta la mia camera, dove vi troverete due zone in netto contrasto. Infatti la mia stanza è divisa dalla parte ordinata, che riguarda solo l'area in cui si trova la biblioteca, e una parte che qualificarla come disordinata è un eufemismo... Quest'antitesi è così evidente che le due zone non sembrano appartenere a una stessa persona. Per farvi un esempio, posso anche dormire sotto una montagna di vestiti purché i miei libri stiano comodi. Okay, ora scommetto che state per chiudere questa pagina, perché vi sembra molto esagerato. Ma è così, sono più che fanatica.
Da questo preambolo potreste già intuire che sono per il Cartaceo. E i motivi sono parecchi.
Innanzitutto, avere una biblioteca fisica amplia è motivo di orgoglio, perché, a differenza di quella virtuale, crea più suggestione nell'eventuale visitatore, e non solo. Infatti, osservare il tesoro da noi teneramente custodito crescere di giorno in giorno provoca una soddisfazione talmente immensa che non può essere spiegata in poche parole. Vi è mai capitato di provare tanta felicità da avere le lacrime agli occhi? Ecco, è un'emozione simile, che le persone non fanatiche analizzerebbero come possibile sofferenza per tutti i soldi perduti.
Quando leggo un libro cartaceo sono solita a procedere con un ritmo più lento, quasi come se volessi gustarmi carattere dopo carattere. E spesso le mie valutazioni di un libro cartaceo sono più elevate rispetto a un ebook. Forse, perché riesco a immedesimarmi maggiormente nella storia.
Quando leggo un ebook procedo spedita come un treno, talvolta non mi accorgo nemmeno di aver saltato delle parole. Le parole, strano a dirsi, mi sembrano distanti, immobili e morte, sebbene il testo nell'ebook possano scorrere.
Inoltre, sono molto delicata nello sfogliare le pagine di un libro fisico per ascoltare meglio il fruscio della carta, una vera droga per l'udito. In più, ammettiamolo: un ebook non ha lo stesso odore di un libro vero. Quell'aroma dolce e inconfondibile di inchiostro stampato sulla carta, che aleggia anche nelle librerie o nelle biblioteche pubbliche... ci sarà un motivo per cui le mie visite in questi luoghi sono molto frequenti, no?
Molti diranno che l'ebook costa di meno. Sì e no. Questa affermazione non è del tutto veritiera perché il prezzo degli ebook di alcune case editrici dista da quello cartaceo solo di pochi euro e, secondo me, è uno spreco spendere 8 euro per un ebook quando con 10 euro puoi avere tra le mani il cartaceo.
Con ciò non dico di abolire del tutto e per tutto la versione elettronica, anche perché possiedo anche moltissimi ebook e sarebbe una contraddizione gridare "Abbasso gli ebook!"
D'altra parte sono del parere che niente potrebbe sostituire il cartaceo, anche se da un lato è molto meno ecologico del suo parente elettronico.
Per alcune persone come me, una giovane casa editrice la Gainsworth Publishing (Verso la quale nutro una profonda stima) ha creato il G-book, una via di mezzo tra il cartaceo e l'ebook.
Il G-book è costituita da una copertina cartacea e una pennetta usb, dove vi sono contenuti i vari formati elettronici del libro in questione. Direi che è un'idea molto carina, solo che al momento i costi sono ancora elevati. Un punto a favore per questa tipologia di libro è che i resi non andranno gettati perché la penna usb è riutilizzabile dalla casa editrice.


Cosa ne pensate? L'ebook potrebbe sostituire il cartaceo oppure non abbandonereste per nulla al mondo la carta? 

martedì 11 giugno 2013

Esercizio di stile #1 - La scatola rossa

Buongiorno, oggi vi presento una nuova rubrica, dove inserirò alcuni frammenti che ho scritto per affilare il mio stile. Non avrà un appuntamento fisso, ma dipenderà naturalmente dalla mia "vena creativa". Spero vi possa piacere e di ricevere tante critiche costruttive. =D

Non poteva sprecare altro tempo, sarebbe arrivato tardi e avrebbe perso il treno. Eppure quella scatola rossa non smetteva di attirare la sua attenzione. Posta sopra l'armadio, lì, in alto, pareva controllare ogni suo movimento. Si sentiva osservato. Mentre sistemava la camicia, il suo sguardo era concentrato. Studiava quel solido insignificante. Si domandava cosa la rendesse tanto attraente. Intrecciava i lacci delle scarpe. 
La scatola era ancora lì, sul punto di accasciarsi sulla moquette da un momento all'altro. Se fosse caduta, il suo contenuto si sarebbe disseminato sul pavimento. La stanza sarebbe tornata nel disordine iniziale. L'orologio ticchettava, riempiendo il tedioso silenzio. Il suo cuore batteva all'impazzata. Quel cartone rosso non doveva trovarsi lì. Doveva essere insieme agli altri imballaggi. Cos'aveva di tanto speciale, da meritarsi il posto più in alto del suo monolocale? Cosa nascondeva? 
Mancavano ancora quindici minuti, non poteva esitare. Chiuse la porta dietro di sé. Le chiavi tintinnarono. Il rumore della gomma che sbatteva contro il parquet lo infastidiva, cercò di alleggerire i  propri passi. Senza successo, perché il cuore continuava a pulsare con un ritmo inaccettabile. Finalmente, quei battiti vennero sommersi dal fracasso del traffico. Il silenzio era stato rotto del tutto, non gli era mai piaciuto la via di mezzo. Quando giunse vicino alla sua auto, si fermò ad ascoltare. Una voce gridava: «Potrebbe cadere!» 
Una voce tagliente che non riusciva a ignorare. 
Cadere.
Cadere. 
Cadere. 
Diede un calcio all'aria e cominciò a correre. Arrivò con affanno. Tirò fuori le chiavi con mani tremanti. Girò due volte e spinse la porta. La scatola rossa era celata, dietro due buste verdi. 
Il treno, ormai, doveva essere partito.

lunedì 10 giugno 2013

Summer TBR List - 2013




Ho deciso di adottare la Summer TBR List creata da Veronica di She was in wonderland, ossia una lista in cui elencare i libri da leggere durante le vacanze, per smaltire la lunga pila di libri che si sono accumulati con il tempo. 

Buonasera,
ho scoperto delle iniziative molto interessanti a cui ho deciso di partecipare. Si trattano di due sfide di lettura, la prima è stata proposta da Storie dentro storie e la seconda da Fede Librovora.
Allora ho deciso di unire le due sfide con i libri che dovrò leggere quest'estate. Eh, sì, purtroppo ho deciso di far attendere ancora Chi è Mara Dyer. Povero libro, si era convinto che sarebbe toccato a lui. 

Ritornando a noi, parliamo dei propositi che mi accompagneranno quest'estate:
smaltire la pila il più velocemente possibile e scriverne le recensioni;
non cedere all'acquisto compulsivo;
valutare con attenzione se un titolo potrebbe piacermi oppure no;
- ricordarsi che la copertina non fa il monaco  il libro; spesso accade che compro un libro per la copertina. Ahimè!  



Naturalmente i libri a partire da ora potranno entrare in casa mia solo se: 
sono necessari per completare una collezione, o meglio, li acquisterò se sono dei pezzi centrali mancanti. Se sono dei seguiti, credo che dovranno attendere un po'...
- sono stati scritti dai miei scrittori preferiti.


-se sono in offerta a prezzo stracciato. Le occasioni vanno colte.
- si trattano di copie omaggio gentilmente inviate dagli autori o dalle case editrici.

4 - Massimo Jr. D’Auria - Dissonanze

Buongiorno, 
per iniziare la giornata, volevo recensire questo libro, che mi era stato inviato molti mesi prima dall'autore, che ringrazio e a cui chiedo scusa per la lunga attesa. 

Titolo: Dissonanze
Autore: Massimo Jr. D’Auria
Traduttore: /
Pagine: 146
Prezzo: € 8,50
Editore: Sogno Edizioni
Isbn: 978-88-96746-34-9
Genere: Noir, Thriller, Horror 
Serie: /
Data di pubblicazione: 2012
Trama: In ogni esistenza c’è una lieve dissonanza pronta a esplodere con fragore, liberando il suo potenziale distruttivo…


domenica 9 giugno 2013

New Entry #1


In questa rubrica presenterò i nuovi libri che andranno ad arricchire la mia biblioteca personale.
Questa settimana ho acquistato quattro libri, spendendo i miei ultimi risparmi. La cosa peggiore è che ho ancora molti libri ancora da leggere che mi attendono, ma la mania compulsiva e il desiderio di avere una vasta scelta è molto forte.
L'unico modo per salvarmi è quello di non entrare in nessuna libreria, non osservare le vetrine e, quindi camminare spediti appena mi avvicino a una di esse. 
Partiamo dagli economici.



Titolo: I dolori del giovane Werther
Autore: Johann Wolfgang von Goethe
Traduttore: Angelo G. Sabatini e Anna Maria Pozzan
Pagine: 128
Prezzo: € 0,99
Editore: Newton Compton Editori
Isbn: 978-88-541-5259-5
Genere: Classico moderno, Narrativa
Serie: /
Anno di pubblicazione: 2013
Trama: 
«Certe volte mi accade di non poter capire come un altro possa volerle bene, abbia il diritto di volerle bene, mentre io l’amo così esclusivamente, così intensamente e non conosco, non so, e non ho altro che lei». Il Werther è il più famoso romanzo d’amore della letteratura tedesca, tra i più letti e conosciuti della narrativa europea. Un’opera che non può essere chiusa in un genere o in una definizione: come se fosse animata da una forza misteriosa, spezza i confini della letteratura e diventa testo romantico, religioso, filosofico, sociale, persino politico. E così la storia vera dell’amore del giovane Goethe per Lotte Buff si trasforma nel dramma epistolare che narra di Werther e Carlotta: una passione tragica e assoluta, un capolavoro immortale.



Titolo: Uno, nessuno e centomila
Autore: Luigi Pirandello
Traduttore: /
Pagine: 128
Prezzo: € 0,99
Editore: Newton Compton Editori
Isbn: 978-88-541-5258-8 
Genere: Classico moderno, Narrativa
Serie: /
Anno di pubblicazione: 2013
Trama: 
«Avevo ventotto anni e sempre fin allora ritenuto il mio naso, se non proprio bello, almeno molto decente». Ha inizio così l’odissea di Vitangelo Moscarda, quando un commento distratto della moglie lo inchioda a una tremenda verità: gli altri ci vedono in modo diverso da come ci vediamo noi stessi. Tra gli esiti più nuovi della letteratura del Novecento, l’ultimo romanzo di Pirandello è la storia di un “naufragio dell’esistenza”: in seguito al cortocircuito iniziale, il protagonista arriva ad accettare l’incompletezza di sé attraverso la via della rinuncia e della solitudine, fino all’abbandono definitivo di ogni coesione interna, fino alla follia. Come ebbe a dire l’autore stesso, dei suoi romanzi Uno, nessuno e centomila è il «più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita».



Titolo: Enders
Autore: 
Lissa Price

Traduttore: G. Pastorino
Pagine: 267
Prezzo: 16,90 € 
Editore: Sperling&Kupfer

Isbn: 978-88-200-5476-2
Genere: Distopia
Serie: Starters #2
Anno di pubblicazione: 2013
Trama: Los Angeles, tra qualche anno. In un mondo devastato da una terribile pandemia, che ha decimato la popolazione adulta tra i 20 e i 60 anni, i vecchi affittano illegalmente il corpo dei giovani per rivivere emozioni ormai dimenticate. Anche Callie, sedici anni e un fratello malato, ha deciso di mettere in affitto il proprio corpo, pur di guadagnare qualche spicciolo. Ma da quel momento la sua vita è cambiata per sempre. Le è stato impiantato un microchip nel cervello e un Vecchio, crudele e potente, ha iniziato a controllare tutti i suoi movimenti – e i suoi pensieri. Disperata, Callie si ritrova intrappolata in un gioco molto pericoloso, ed è disposta a tutto pur di disattivare il microchip e tornare ad essere libera. Una sola persona al mondo potrebbe aiutarla: Hyden, il misterioso e affascinante figlio del Vecchio… Ma se nemmeno lui fosse chi dice di essere?



Titolo: Scarlet
Autore: 
Marissa Meyer
Traduttore: A. Sogne
Pagine: 427
Prezzo: 17,00 € 
Editore: Mondadori
Isbn: 978-88-046-2742-5
Genere: Distopia
SerieCronache Lunari #2
Anno di pubblicazione: 2013
Trama: Anno 126, Terza Era. Androidi e umani popolano le strade di Nuova Pechino, sotto lo sguardo implacabile degli abitanti della Luna. Cinder, giovane cyborg e legittima erede al trono lunare, evade dalla prigione in cui è stata rinchiusa per partire alla volta di Parigi, alla ricerca della donna che in passato l'ha nascosta dalla malvagia Regina Levana. Il suo destino si intreccia a quello di Scarlet, giovane contadina francese costretta ad abbandonare la sua fattoria per ritrovare la nonna, scomparsa senza lasciare traccia. Insieme, con l'aiuto dell'ambiguo Wolf, esperto di combattimenti clandestini, e dell'affascinante cadetto Carswell Thorne, Scarlet e Cinder scopriranno di dover combattere un nemico comune: la Regina Levana, pronta a scatenare la guerra per indurre il principe Kai a sposarla e affermare la supremazia dei Lunari sulla Terra. Vigilata da una luna ostile e minacciosa, Scarlet, moderna Cappuccetto Rosso, dovrà attraversare una città insidiosa come il profondo del bosco, e scoprire se dietro il conturbante Wolf si nasconde un alleato... o un predatore.

Oltre ai libri acquistati, ne ho preso un altro dal Book Crossing della mia scuola.

Titolo: L'uomo in fuga
Autore: 
Stephen King
Traduttore: D. Zinoni
Pagine: 239
Prezzo: 9,90 € 
Editore: 
Sperling & Kupfer
Isbn: 978-88-827-4449-6
Genere: Horror
Serie/
Anno di pubblicazione: 2003
Trama: Ben Richards decide di partecipare alle selezioni per "L'Uomo in fuga", un sadico e famosissimo show televisivo in cui il protagonista, braccato dai cacciatori della Rete e da chiunque lo riconosca, guadagna cento dollari per ogni ora di sopravvivenza e, se è fortunato ed è ancora vivo allo scadere dei trenta giorni concessogli  un miliardo di dollari. Ben, che vuole quei soldi per curare la figlia malata, supera le selezioni... Stephen King pubblicò questo romanzo, e altri quattro titoli, con lo pseudonimo di Richard Bachman.

Anche voi soffrite di mania compulsiva per gli acquisti? Cosa avete comprato ultimamente?