venerdì 14 giugno 2013

6 - Emily Brontë - Cime Tempestose

Salve!
Ecco il primo libro del progetto TBR List che cancello. Sono riuscita a terminarlo in tre giorni con le opportune pause naturalmente perché non sono riuscita a leggerlo tutto d'un fiato. Infatti, dal momento che non riuscivo più a sopportare alcuni passaggi, ho dovuto alternare la lettura con un libro più leggero e più moderno, Il sostituto di Brenna Yovanoff.

Se tutto il resto perisse, tranne lui, continuerei a esistere, e se tutto il resto rimanesse, e lui fosse annientato, l'universo mi sembrerebbe estraneo. Non ne farei più parte.


Titolo: Cime Tempestose (Wuthering Heights) 
Autore: Emily Brontë
Traduttore: Gemma De Sanctis
Pagine: 445
Prezzo: € 7,00
Editore: Giunti Editore
Isbn: 978-88-097-6318-0
Genere: Narrativa, Classico

SerieAutoconclusivo
Anno di pubblicazione: 2011
Trama:  Per Heathcliff e Catherine la gioia più grande è fuggire nella brughiera e restarci tutto il giorno. Sono spiriti liberi, selvaggi, ribelli. A loro non importa delle convenzioni sociali, di cosa pensano gli altri nel vedere lui, semplice stalliere, e lei, ragazza di buona famiglia. Si piacciono, si amano. Almeno fino a quando non entra in scena Edgar: bello, ricco e raffinato. È così che il cuore di Catherine si spacca: da un lato la passione divorante per Heathcliff, sua anima gemella; dall'altro l'attrazione per Edgar e le lusinghe di una vita aristocratica. Una storia senza tempo, il racconto di un amore tormentato e di un legame fortissimo, indistruttibile, così potente da sconfiggere la morte.

Recensione: Quest'opera è una perla, si basa su una storia difficile e intricata che mi ricordano, sebbene lontanamente, le relazioni contorte di Beautiful, eppure è un romanzo così bello che mi è difficile giudicarlo nella sua interezza. Le parole della Brontë ancora risuonano nella mia testa come i colpi pressanti di un martello e l'emozioni provate durante la lettura sono tuttora presenti, ma non voglio far passare altro tempo. Desidero scrivere una recensione a caldo! Come ho detto nell'introduzione non ho sopportato alcuni personaggi, tuttavia devo ammettere che non ho neppure sopportato il libro, in molti punti avevo deciso di accantonarlo per poi ritornarci con determinazione poche ore dopo. E sono contenta di non averlo fatto, perché altrimenti non avrei completato un ottimo romanzo. Quindi, il mio rapporto con Wuthering Heights è stato abbastanza difficile, ma alla fine abbiamo risolto i nostri diverbi.
Ho apprezzato molto lo stile dell'autrice e anche le tecniche che ha deciso di adottare. 
Ammetto di non aver mai approfondito la trama del romanzo prima di leggerlo, quindi sono rimasta un po' impressionata quando ho scoperto che non si parlava fin dalle prime pagine del rapporto tra i due amanti e che il protagonista della storia principale non fosse nessuno dei due. (Probabilmente, se avessi già sentito o se avessi ricercato prima le notizie su quest'opera, gli effetti che la lettura avrebbe suscitato in me sarebbero stati totalmente diversi, forse non avrei continuato affatto la lettura né avrei studiato le tecniche sfruttate dalla Brontë con tanta curiosità.)
Andiamo, quindi, al dunque. 
Il romanzo si articola su più storie che cercherei di distinguere su piani diversi:
- La storia principale riguarda un certo signor Lockwood, il protagonista che ci guida alla scoperta del passato misterioso che circonda la figura del padrone che gli affitta Thrushcross Grange. Ed è ambientato nel 1801, molti anni dopo gli eventi della storia secondaria. Attraverso gli occhi del signor Lockwood conosciamo il misterioso Heathcliff, una signora Heathcliff e i pochi servi di cui si circonda il padrone di casa. Qui però mi soffermo per non fare spoiler. 
Quando termina la storia secondaria, riprende la storia principale che ci porta al presente dei personaggi che abbiamo conosciuto dalle parole della signora Dean.
- La storia secondaria è un flashback, o meglio, è il racconto sugli eventi passati di Wuthering Heights dal punto di vista di Ellen Dean, una vecchia governante. In questo lungo racconto che ci accompagna per buona parte del libro apprendiamo non solo del triangolo amoroso tra Catherine Earnshaw, Heathcliff e Edgar Linton, ma anche le conseguenze di questo difficile rapporto conflittuale che si instaura fin dal principio tra Heathcliff e Edgar. Inoltre, la signora Dean sotto richiesta esplicita del nuovo inquilino, il signor Lockwood, continua il suo racconto fino a quando non è stata costretta ad abbandonare la Catherine che conosciamo nei primi capitoli. A questo punto la storia secondaria si ferma per dare spazio alla storia principale.
- I fatti riferiti, invece, sono quegli eventi che non ci pervengono direttamente, perché la signora Dean non n'è stata testimone. Questi eventi ci vengono riferiti tramite le parole di altri servi, che a loro volta riportano in maniera diretta le parole di altre persone nella conversazione con la signora Dean. Una trovata geniale, a mio parere.
In parole povere, Cime Tempestose è una storia dentro una storia. Un'espediente che trovo molto interessante che evidenzia la maestria dell'autrice di incatenare più eventi in un modo lineare e fluido. 
Dopo essermi soffermata, per quanto le mie capacità mi permettevano, passiamo ai personaggi.
Tra tutti direi che non ho idealizzato bene il carattere e la figura del signor Lockwood, a cui ho attribuito solo il ruolo di colui che doveva portarci a scoprire la vera storia, quindi uno strumento. 
I personaggi che ho odiato più di tutti sono state le Catherine, sebbene solo la prima fino in fondo, perché la seconda è stato un personaggio meno piatto e che alla fine è riuscita ad abbandonare le proprie posizioni. La mia repulsione forse è dovuto  sia al fatto che le due donne si trovano su due antipodi, troppo diverse, sia che sono troppo simili. Infatti se la prima è una egoista e piena di sé, l'altra è troppo debole alle suppliche nei confronti dell'amato cugino Linton ed è abbastanza ingenua. Tuttavia sono accomunate dalla dipendenza alla loro governante Ellen, sebbene nella seconda vi sia un legame affettivo più che altro. Dicevo, il mio disprezzo per la Catherine figlia si converte verso la fine nello stesso affetto che prova Ellen Dean.
Per Heathcliff invece stranamente non ho nutrito alcun disprezzo, magari perché sappiamo fin dal principio la sua triste storia e che anche lui è in parte una vittima. Nei suoi confronti ho provato sia pietà che indifferenza. Verso la fine ho desiderato un suicidio perché si redimesse, pur sapendo che si trattasse di una speranza vana.
Il personaggio che mi è piaciuto molto è stato Joseph, nonostante sia un personaggio piatto, che di solito non apprezzo. Quindi Joseph è la prima eccezione. Le sue battute provocano il sorriso sulle labbra, sebbene sia un sorriso amaro date le circostanze, e le sue parole, secondo me, servono per spezzare quell'atmosfera drammatica e mesta che aleggia in tutto il romanzo. Una scelta azzeccata per non abbassare troppo i toni.
Sebbene nella quarta di copertina si parli dell'amore stravolgente di due adolescenti, da parte mia non ho percepito nel corso della storia alcunché di ciò. Solo verso la fine e, forse, un po' a metà libro ho avvertito le conseguenze di questo rapporto angoscioso mai vissuto pienamente. Quindi, sì, si tratta davvero di un amore stravolgente che vince sia sul tempo che sulla morte, d'altra parte è soprattutto un sentimento in cui il lettore non può essere partecipe, perché non vi sono gli elementi adatti, ma può limitarsi solo a osservare il deterioramento di un'anima corrotta e afflitta.
In conclusione, è un'opera sconvolgente: sebbene non siano state versate lacrime, la drammaticità non ha mai smesso di tormentarmi. Quel peso, che mi ha perseguitata fin dalle prime parole di Nelly, è spirato solo a poche pagine dalla fine. 



E voi, amici, avete letto questo libro? Come l'avete trovato? Qual è il vostro personaggio preferito?







Questa recensione partecipa alla sfida di lettura "Un classico al mese 2013".

3 commenti:

  1. Libro stupendo *-* ho sempre adorato come la Bronte abbia deciso di raccontare della potenza distruttiva dell'amore. Non si legge spesso.

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  2. L'ho letto un paio di anni fa. Assolutamente bellissimo! ^^

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